Adesione automatica

Il 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di adesione alla previdenza complementare (art. 8, comma 7 e ss., D. Lgs. 252/05).

Per effetto delle modiche normative intervenute, è stato introdotto il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare per tutti i lavoratori assunti a decorrere da tale data.

Se sei assunto (sia come prima occupazione che con precedenti attività lavorative e il TFR destinato a previdenza complementare) dal 1° luglio 2026 da una delle aziende del Gruppo UniCredit è prevista l’adesione automatica al Fondo Pensione di Gruppo con decorrenza dalla data di assunzione; puoi comunque entro i successivi 60 giorni, rinunciare all’adesione automatica – dandone comunicazione all’Azienda –  e scegliere di:

  • aderire in via esplicita al Fondo Pensione di Gruppo secondo le istruzioni riportate nella sezione Adesione esplicita
  • conferire l’intero importo del TFR maturando ad un’altra forma di previdenza complementare; 
  • mantenere il TFR in Azienda, secondo il regime di cui all’articolo 2120 del codice civile. Tale scelta potrà essere successivamente variata e potrai sempre aderire al Fondo di Gruppo, ovvero ad altra forma di previdenza complementare, in forma esplicita.

In assenza di una delle suddette opzioni di scelta resta confermata la tua adesione al Fondo Pensione di Gruppo.

Se sei assunto dal 1° di luglio con precedenti attività lavorative e hai lasciato in passato il TFR presso il tuo precedente datore di lavoro, dovrai dichiararlo al momento dell’assunzione all’Azienda e il meccanismo dell’adesione automatica non scatta, ma potrai comunque scegliere di aderire al Fondo in modalità esplicita.

Nell’adesione automatica il tuo datore di lavoro comunica al Fondo i tuoi dati e gli effetti dell’adesione decorrono dalla data di assunzione; il tuo datore di lavoro provvederà a conferire al Fondo i contributi a tuo carico e a carico dell’Azienda, nonché il TFR, dal mese successivo alla scadenza dei 60 giorni e comprenderanno quanto dovuto dalla data di assunzione. I versamenti del datore di lavoro saranno investiti in una linea di investimento caratterizzata da differenti profili di rischio rendimento, tenendo conto in particolare dell’orizzonte temporale dell’investimento e dell’età anagrafica dell’aderente, seguendo uno schema predefinito denominato “Life Cycle”. Un percorso di investimento tipo “Life Cycle” ha difatti l’obiettivo di indirizzare i flussi contributivi verso soluzioni di investimento coerenti con il profilo di rischio-rendimento per ciascun aderente: disporre di un lungo orizzonte temporale rispetto al momento del pensionamento consente, infatti, investimenti con rendimenti attesi più elevati pur a fronte di maggiori rischi; all’avvicinarsi del pensionamento, meccanismi automatici di riduzione dell’esposizione in strumenti rischiosi attenuano la probabilità di incorrere in perdite significative.

Puoi comunque in ogni momento modificare questa opzione di investimento, scegliendo una diversa modalità di allocazione della posizione individuale anche in deroga al periodo minimo di permanenza di un anno dall’iscrizione.