RITA

La "Rendita Integrativa Temporanea Anticipata" (RITA) introdotta dalla Legge 205/2017 (Legge di Bilancio per il 2018) rappresenta l’unica forma di prestazione anticipata di previdenza complementare.

La prestazione è finalizzata ad offrire un sostegno finanziario agli iscritti alle forme pensionistiche complementari in regime di contribuzione definita prossimi al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia nel regime contributivo obbligatorio.

Infatti questi iscritti, se in possesso di determinati requisiti e che siano cessati dal rapporto di lavoro, possono anticipare il momento del pensionamento avvalendosi, in tutto o in parte, della posizione individuale accumulata presso il Fondo Pensione, per anticipare la prestazione pensionistica complementare per una durata massima di 5 o 10 anni.

 

Per ottenere la “Rendita Integrativa Temporanea Anticipata” occorre:

  1. essere cessati dall’attività lavorativa;
  2. avere maturato almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari;

ed essere anche nelle condizioni previste da una delle due seguenti ipotesi:

IPOTESI A:

  1. raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 5 anni successivi dalla data di richiesta della prestazione;
  2. maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno 20 anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

IPOTESI B:

  1. inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a 24 mesi;
  2. raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 10 anni successivi al compimento del termine di cui alla lettera c).

 

La RITA è normata da apposito "Regolamento sulla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata" che ti invitiamo a consultare.

Puoi richiedere la RITA compilando il relativo modulo disponibile nella sezione "Modulistica" e inviarlo al Fondo.