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Nota illustrativa

Per comprendere la diversità dei rendimenti lordi tra vecchi e nuovi iscritti è necessario tenere presente che:
• in base alla normativa vigente i patrimoni dei vecchi e dei nuovi iscritti sono divisi per competenza in due sezioni;
• che il Consiglio ha, comunque, assunto l’obiettivo di mantenere analogo profilo di rischio per i due patrimoni investiti, al fine di avere rendimenti sovrapponibili;
• la sezione dei vecchi iscritti si incrementa dei contributi mensili e si decrementa delle pensioni erogate sempre mensilmente, con uno sbilancio negativo che viene compensato dal reddito che, tempo per tempo, matura, con un avanzo di liquidità;
• la sezione dei nuovi iscritti si incrementa mensilmente dei contributi e ad inizio anno, in unica soluzione, del TFR di competenza dell’anno precedente; non erogando ancora pensioni si determina un eccesso di liquidità;
• in base ai due alinea precedenti: la sezione dei vecchi iscritti, annualmente, vede incrementare costantemente la quota percentuale di patrimonio detenuta in immobili; al contrario la sezione dei nuovi iscritti vede ridurre costantemente la quota percentuale detenuta in immobili;
• conseguentemente il Consiglio, annualmente, ad inizio anno, provvede a rettificare le percentuali dei patrimoni delle due sezioni trasferendo quote di immobili dai vecchi ai nuovi iscritti per tenere fede alla scelta di mantenere analoga composizione dei patrimoni e quindi dei profili di rischio (in sostanza ed esemplificando concettualmente ad inizio anno il TFR dei nuovi viene utilizzato per acquistare quote di immobili detenute dai vecchi);
• tale differente temporalità dei flussi e conseguentemente degli investimenti in immobili e in valori mobiliari può determinare uno scarto anche nei rendimenti lordi;
nell’anno in esame, il 2005, tale differenza è stata più significativa in quanto procedendo ad una rivalutazione rilevante del valore degli immobili lo scarto è stato più marcato; giova ricordare, per converso, che il rendimento dei nuovi iscritti, escludendo le rivalutazioni immobiliari, è stato leggermente superiore a quello dei vecchi;

Per comprendere le differenze dei rendimenti netti, giova ricordare inoltre che per le due categorie (vecchi e nuovi iscritti) esiste, per legge, un diverso regime fiscale che produce un ulteriore scarto tra i rendimenti netti:
• i rendimenti dei vecchi iscritti sono sostanzialmente esenti fiscalmente, però la quota di pensione che genereranno sarà assoggettata alla fiscalità progressiva;
• i rendimenti dei nuovi iscritti sono assoggettati all’imposta sostitutiva dell’11%, però la quota di pensione che genereranno sarà esente fiscalmente.

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